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giovedì 19 agosto 2010

GOOD OLD MEMORIES..

Hola!
Ferie -4 ore!!! Evvai!!
 
Ieri sera nell'attesa che Chri tornasse a casa dal lavoro col gelato -che ieri è stata la mia cena..- mi sono messa a leggere un pò delle vecchie lettere che i miei amici mi scrivevano mentre stavo in Svezia, e che io ho saggiamente salvato! E menomale, perché sono uno spasso!! Eccone giusto un due:
 
 
Ale (che mi scriveva SEMPRE da scuola durante le ore di lezione..) mi manda il disegno della disposizione dei banchi..
 
 
Manuel:
PS - Se ti arriva questa roba vuol dire che per puro caso l'ho mandata all'indirizzo esatto!
PS2 - Questa lettera si autodistruggerà entro 5 secondi!!!
 
Tina:
Io non ho la più pallida idea di come farò per spedire tutto indietro...
Ma tu quanta roba hai comprato??
 
 
 
Avrei voluto trascrivere anche qualche frase scritta da Ale ma è impossibile, avrei dovuto trascrivere tutte le lettere per intero perché sono da MORIRE!! In effetti appena ho tempo vorrei trascrivere qualcuna!
 
Nei momenti di crisi-blog (quelli nei quali non so cosa scrivere) vorrei anche cominciare a citare qualcuno dei vecchi aneddoti, anche se ultimamente non ho proprio tempo..
Comunque prendo la palla al balzo per ricordare un vecchio aneddoto divertente, che mi è venuto in mente ieri mentre leggevo una lettera di Milo:
 
Correva l’anno 2001 ed io avevo il solito ragazzo adolescenziale, un tale N.
Allorchè ad un appuntamento arrivo in ritardo (anzi, ad un appuntamento arrivo NUOVAMENTE in ritardo INCREDIBILE, come SEMPRE) per cui questo povero disgraziato si arrabbia e se ne va.
Io mi sento in colpa e, dall’alto della mia esperienza di vita da 16enne, decido di mettere in atto un piano perfetto:
Chiamo Tina ed insieme giriamo la città in cerca di un negozio che venda bombolette spray.
Comprata la bomboletta, ci dirigiamo sotto casa del malcapitato e tra risate e cazzate varie, dopo ore passate a titubare “faccio-non faccio??” scrivo sul marciapiede adiacente all’entrata di casa di N. “Scusa”!!!!
Solo che il marciapiede non era abbastanza largo, per cui ho dovuto scrivere “SC- ed a capo “USA”.
Quando i poveri genitori sono tornati a casa si sono subito preoccupati di questo atto vandalico, che secondo loro era l’opera di qualche simpatizzante dei terroristi (visto l’anno..)
E quando N. ha saputo che ero stata io e il perché si è (giustamente) incazzato ancora di più!!!
Dopo questo meraviglioso aneddoto io e le mie amiche siamo andate avanti per anni a chiederci “Scusa, anzi, sc-usa”….
Ah ah ah!!! Che bello essere piccoli!!
 
Ora vado a mangiare!

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