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giovedì 27 maggio 2010

A DAY AT HARROD'S

 

ecco anche le ultimissime (lo prometto!!!) foto fatte a Londra:

abbiamo versato lacrime e bave nei grandi magazzini Harrod's, e come vi accennavo,

io che sono fuuuurba  ho approfittato di quel televisore che ho al posto del cellulare per scattare delle foto

degne dell'agente 007 (o zero zero tette, come mi chiama Savela........)

guardate quelle scarpe di Roberto Cavalli tutte indiamantate........

 

 

scarpe a perdita d'occhio...

quelle nelle due foto in alto stanno nel cossiddeto "shoe boudouir" (mi sembra si scriva così..)

e ce ne sono TANTISSIME di Louboutin, a centimetri da te, le puoi persino toccareeeeee!!!

 

 

e l'angolo più amato: JIMMY CHOO, ovvero l'unico dio in cui credo!

ragazze, quanto abbiamo sbavato su quei poveri scaffali,

quando ce ne siamo andate hanno dovuto chiamare un addetto con una pompa idrovora...

 

Ovviamente non sono riuscita a resistere e ho provato i sandali che vedete nella foto!

Vestita come una povera scema (outfit day 2, con tanto di calze a pois rotte.........)

mi dirigo verso la commessa che già mi guarda come se le stessi chiedendo l'elemosina.

Me le fa provare.

Appena le metto gli occhi mi si illuminano gli occhi e mi sento Gisele Bundchen.

Faccio 2, 3, 4 passi...

Dopo 45 minuti sono ancora lì con i sandali addosso che mentre li guardo ci cade sopra la bava..

Commessa: "Allora? Vanno bene?"

Pam: "Altrochè!!!!!!!! Li voglio!!!! Li prendo subito!!! Ho già un nome da dargli e dormiranno sul cuscino accanto a me!!!!!!!!!" -pensa

"Ci penserò grazie" -dice  

 

Per non parlare di Fernanda:

colta anche lei dalla stessa malattia debilitante, tra sudori freddi e barcollamenti dovuti più o meno ai tacchi

stava delirando che voleva spendere tutti i soldi che le erano rimasti per prendersi i sandali che aveva ai piedi!!

Abbiamo dovuto portarla via in barella....

 

Bene, e questo è quanto.

Se Ale torna in tempo  a fine giugno saremo impegnate sul fronte della Costa Azzurra,

ed allora tornerò a tediarvi con le tristi storie delle mie vacanze,

che assomigliano di più piuttosto ai racconti dei poveracci in "I Malavoglia"...

 

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